Ottava sentenza positiva di Associazione Astolfi nell’azione giudiziale nazionale ALZHEIMER – RSA: il Tribunale di Tivoli revoca il decreto ingiuntivo e condanna la struttura al pagamento delle spese

Ancora una importante vittoria per Associazione Astolfi nell’ambito dell’azione giudiziale nazionale a tutela dei malati di Alzheimer e dei loro familiari.

Con una significativa sentenza emessa dal Tribunale di Tivoli, è stata accolta integralmente accolta l’opposizione a decreto ingiuntivo presentata nell’interesse del figlio di una paziente affetta da Morbo di Alzheimer, ricoverata presso una RSA, al quale la struttura aveva richiesto il pagamento delle rette di degenza notificandogli un decreto ingiuntivo.

La causa, patrocinata dall’Avv. Emanuela Astolfi e dall’Avv. Francesco Felici, si è conclusa con la revoca del decreto ingiuntivo e con la condanna della RSA al pagamento delle spese di giudizio.

La decisione del Tribunale

Il Tribunale ha ribadito un principio ormai consolidato dalla più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione: quando il paziente affetto da Alzheimer necessita di un trattamento sanitario strettamente connesso all’assistenza prestata dalla struttura, le prestazioni assumono natura sanitaria e devono essere integralmente poste a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Di particolare rilievo è il passaggio della sentenza nel quale il Giudice afferma che:

“L’intervento sanitario volto al trattamento della sintomatologia di rilievo psichiatrico causata dalla patologia principale della degente (demenza e Morbo di Alzheimer di grado severo) non può considerarsi disgiunto dal trattamento socio-assistenziale…”

Il Tribunale ha inoltre evidenziato come la paziente fosse destinataria di un Piano Assistenziale Individualizzato, con somministrazione quotidiana di farmaci specialistici e di un progetto riabilitativo personalizzato, elementi che dimostrano la natura inscindibile delle prestazioni sanitarie e assistenziali.

Per tale ragione è stato affermato che ricorrevano tutti i presupposti previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza per qualificare le prestazioni come prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria, integralmente comprese nei LEA e quindi gratuite per il paziente e per i suoi familiari.

Dichiarato nullo l’impegno al pagamento firmato dal familiare

Uno dei passaggi più significativi della decisione riguarda la dichiarazione di nullità dell’impegno economico sottoscritto dal figlio della paziente al momento del ricovero.

Il Tribunale ha infatti stabilito che:

“…l’atto di impegno… deve dichiararsi nullo ex art. 1418 c.c. per contrarietà alla normativa sopra richiamata, con conseguente revoca del decreto ingiuntivo emesso.”

Si tratta di un principio di grande importanza per migliaia di famiglie italiane che, negli anni, hanno sottoscritto impegni economici richiesti dalle strutture senza essere adeguatamente informate dei propri diritti.

Otto sentenze favorevoli: una giurisprudenza sempre più consolidata

Questa rappresenta l’ottava sentenza favorevole ottenuta da Associazione Astolfi nell’ambito dell’azione giudiziale nazionale promossa per la tutela delle persone affette da Alzheimer e dei loro familiari. Siamo orgogliosi di questa ulteriore vittoria, che si aggiunge ad un percorso che l’avv Emanuela Astolfi e l’avv Francesco Felici hanno costruito con impegno e passione per una battaglia che hanno fatto propria, con l’obiettivo di dare uno spiraglio di luce alle situazione di profondo buio e di gelo che colpisce le famiglie che si trovano, improvvisamente, in casa, questo mostro senza coscienza, l’Alzheimer. Il senso di impotenza non deve vincere: anche quando il percorso giudiziario è complesso, anche nei casi in cui si perde (perchè succede, nulla è garantito), bisogna continuare a crederci, la risposta deve sempre essere il coraggio

Le pronunce ottenute confermano un orientamento giurisprudenziale sempre più chiaro: quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge e dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, le rette di ricovero non possono essere poste a carico dei familiari.

Ogni situazione, naturalmente, deve essere attentamente valutata sulla base della documentazione sanitaria e contrattuale del singolo caso, poiché l’esito dipende dalle concrete condizioni cliniche del paziente e dalle prestazioni effettivamente erogate.

LEGGI QUI LA SENTENZA

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Se tu o un tuo familiare avete ricevuto una richiesta di pagamento delle rette di ricovero, un decreto ingiuntivo oppure avete già sostenuto spese per il ricovero di una persona affetta da Alzheimer o da altra patologia neurodegenerativa, è fondamentale far esaminare la documentazione da professionisti specializzati. Associazione Astolfi può asssiterti in tutta Italia per questa specifica azione giudiziale

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