DAL BLOG DELL’AVV Emanuela ASTOLFI, PRESIDENTE DI ASSOCIAZIONE ASTOLFI
Mi è capitato, in più di un’occasione, di ottenere l’omologa o l’autorizzazione di accordi di separazione consensuale che prevedevano l’affidamento condiviso dei figli minori, con la collocazione prevalente di un figlio presso il padre e dell’altro presso la madre. In entrambi i casi, il rapporto tra i coniugi era improntato a un clima di collaborazione e reciproco rispetto, tale da escludere qualsiasi pregiudizio per la relazione tra i fratelli, che continuavano a frequentarsi con regolarità e a mantenere un solido legame affettivo.
Tuttavia, va certamente salvaguardato il diritto di fratelli e sorelle a vivere e crescere insieme e dunque a coabitare, per condividere quelle che sono le normali abitudini della vita quotidiana che poi sono alla base di qualunque rapporto affettivo. Nei casi in cui tra i coniugi esista una forte conflittualità, è fondamentale che i fratelli e le sorelle siano collocati presso il medesimo genitore: la Cassazione, con ordinanza n. 12957 del 24 maggio 2018, ha infatti accolto il ricorso del Procuratore Generale nell’ambito di una causa di separazione dove la residenza prevalente della figlia minore era stata fissata presso il padre, mentre l’altra figlia era stata collocata presso la madre: il procuratore generale ha evidenziato la necessità di preservare, nelle separazioni tra coniugi, il rapporto tra fratelli e sorelle, non adottando provvedimenti che comportino la loro separazione, se non per ragioni ineludibili e, comunque, sulla base di una motivazione rigorosa che evidenzi il contrario interesse del minore alla convivenza.
Se i genitori si separano, i fratelli e le sorelle è auspicabile che restino insieme ed anche nelle separazioni consensuali: ad esempio, un ottimo modo per tutelare il rapporto sia con i fratelli/sorelle che con i genitori è l’affidamento paritetico (quando possibile) con un’alternanza del tutto paritaria (stabilendo appunto un’identica alternanza della permanenza dei figli – insieme- presso i genitori)
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